Da Triesteallnews del 3 aprile 2019

“Come consigliere comunale  – cattolico-mariano, rispondo alla proposta del consigliere regionali Lippolis che la sua idea non è accettabile e, anzi, viene da chiedersi come mai, in presenza di problematiche ben più gravi e urgenti che riguardano la vita regionale, egli abbia trovato tempo per pensare ad una proposta di questo livello. In ogni caso, siccome anche dietro le proposte più superficiali si nasconde l’ideologia con i suoi tranelli, sottolineo i tre punti che mi fanno votare no”. Così Salvatore Porro, Gruppo Fratelli d’Italia al Comune di Trieste, sull’ipotesi di sepoltura degli animali da compagnia assieme ai defunti.

“Prima di tutto”, continua Porro,” la cosa si presenta obiettivamente come una presa in giro della speranza cristiana in una vita ultraterrena dopo la morte. Questa speranza fa parte della nostra civiltà e ha contribuito a produrla nei suoi aspetti migliori, deve quindi essere salvaguardata anche dal punto di vista laico in quanto ha una importante ricaduta pubblica. In secondo luogo la proposta insinua una equiparazione della persona umana e dell’animale, come se fossero uniti in un comune destino. So bene che il rapporto con i propri animali ha importanti valori affettivi, ma ciò non può indurre a strane forme di ‘animalismo’ che nascondano il salto qualitativo enorme che esiste tra l’animale e l’uomo. In terzo luogo vorrei ricordare che simili pratiche erano vigenti presso molte popolazioni pagane nelle civiltà primitive, nelle quali l’emergere della persona umana rispetto al cosmo, compresi gli animali, non era ancora avvenuta con chiarezza. Sono favorevole alla costruzione di un cimitero per cani che effettivamente per molte persone sono diventati veri amici fedeli che danno gioia e sicurezza”.

Cons. comunale Salvatore Porro

Cattolico-mariano

 

Da TriestePrima del 3 aprile 2019

Dopo la proposta di legge per la sepoltura di animali domestici insieme al defunto padrone, avanzata dal consigliere regionale Antonio Lippolis (Lega), arriva una dura nota di condanna da parte del consigliere comunale Salvatore Porro (FdI). La proposta non aveva causato divisioni né polemiche finora, ma per il consigliere cattolico-mariano la tumulazione insieme a un animale costituisce “una presa in giro della speranza cristiana in una vita ultraterrena dopo la morte”, oltre a presentare “Strane forme di “animalismo” che equiparano uomo e animale” ed echi a “riti pagani”.

La vita dopo la morte

Per Porro “Viene da chiedersi come mai, in presenza di problematiche ben più gravi e urgenti che riguardano la vita regionale, Lippolis abbia trovato tempo per pensare ad una proposta di questo livello. In ogni caso, siccome anche dietro le proposte più superficiali si nasconde l’ideologia con i suoi tranelli, sottolineo i tre punti che mi fanno votare no. Prima di tutto la cosa si presenta obiettivamente come una presa in giro della speranza cristiana in una vita ultraterrena dopo la morte. Questa speranza fa parte della nostra civiltà e ha contribuito a produrla nei suoi aspetti migliori, deve quindi essere salvaguardata anche dal punto di vista laico in quanto ha una importante ricaduta pubblica”.

Uomini e animali

“In secondo luogo – continua l’esponente di Fratelli d’Italia – la proposta insinua una equiparazione della persona umana e dell’animale, come se fossero uniti in un comune destino. So bene che il rapporto con i propri animali ha importanti valori affettivi, ma ciò non può indurre a strane forme di “animalismo” che nascondano il salto qualitativo enorme che esiste tra l’animale e l’uomo”.

Riti pagani

“In terzo luogo – conclude il consigliere – vorrei ricordare che simili pratiche erano vigenti presso molte popolazioni pagane nelle civiltà primitive, nelle quali l’emergenza della persona umana rispetto al cosmo, compresi gli animali, non era ancora avvenuta con chiarezza. Favorevole alla costruzione di un cimitero per cani che effettivamente per molte persone sono diventati veri amici fedeli che danno gioia e sicurezza”.

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