Da Trieste All News dell’8 gennaio 2020

“Il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia si è attivato per difendere il comparto regionale della pesca, minacciato dalle nuove e ulteriori limitazioni imposte dalla Commissione europea che, soprattutto in Friuli Venezia Giulia, produrranno un’ennesima perdita di posti di lavoro”. Così si esprime in una nota Claudio Giacomelli, capogruppo di FdI, in merito alle notizie apparse sulla stampa riguardo alle nuove regole per la pesca imposte da Bruxelles.
“Ancora una volta – sottolinea il consigliere regionale – la Ue penalizza gli interessi economici italiani, imponendo regole incomprensibili che non tengono conto delle nostre specialità. Queste limitazioni, come sottolineano gli addetti ai lavori della regione, non tengono infatti conto delle peculiarità dei territori e metteranno dunque ulteriormente a dura prova un settore già penalizzato negli ultimi anni da altri interventi comunitari”.

Non si possono applicare – aggiunge Giacomelli – gli stessi criteri valutativi del Mare del Nord per fissare le riduzioni dei giorni di pesca nell’Alto Adriatico. La filiera della pesca impiega nella nostra regione migliaia di lavoratori, ma si tratta di cifre in costante calo. Secondo gli operatori del settore, le nuove limitazioni e l’aumento dei giorni di fermo pesca costeranno al Fvg centinaia di posti di lavoro in meno. In questo modo, inoltre, si rischia di penalizzare anche il settore della ristorazione con cadute pesanti anche nelle zone turistiche del litorale regionale”.

“Per non disperdere un patrimonio professionale di antica e preziosa tradizione – evidenzia l’esponente di Maggioranza – come Gruppo regionale di Fratelli d’Italia abbiamo voluto attivarci per la difesa dell’interesse nazionale nelle sedi comunitarie, dove sulle regole economiche gli interessi dell’Italia sono penalizzati e non difesi a sufficienza”.

A livello regionale, si legge nella nota, FdI ha predisposto una mozione che impegna il governatore Fedriga affinché il Friuli Venezia Giulia faccia sentire la propria voce a Bruxelles per la tutela della pesca nell’Alto Adriatico. Analoghe iniziative, ricorda Fdi, sono state adottate a livello nazionale attraverso una mozione e a livello comunitario con un’interrogazione alla Commissione europea.

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