Nel corso della seduta di mercoledì scorso è stato presentato  un documento con il quale, il consiglio della VI circoscrizione invita il consigliere, nonché capogruppo del Partito Democratico Luca Salvati a mantenere i ruoli istituzionali, prendendo le distanze dalla sua condotta, giudicata scorretta nella forma, irrispettosa dei cittadini, degli uffici comunali e dello stesso Consiglio Circoscrizionale. Questo documento è stato votato quasi all’unanimità, comprese le due compagne di partito Di Febo e Schiavon evidentemente stanche di essere accomunate a condotte scorrette. Voti contrari quello di Salvati e Metani astenuto.

Esemplificativa è la condotta tenuta dal Salvati nei confronti dell’annoso problema del giardino di strada di Guardiella e della sua riqualificazione, progetto targato PD della giunta Cosolini e riportato in vita dai consiglieri del centro destra. Probabilmente per ragioni ideologiche, Salvati ha sempre osteggiato il progetto pubblicando articoli sul quotidiano locale nei quali si dichiarava contrario fino ad arrivare ad organizzare una raccolta firme per fermare il progetto stesso, iniziativa che ha creato non poche perplessità nei cittadini e nell’amministrazione. Solo la caparbietà del consigliere Perini di Fratelli d’Italia, che ha organizzato una “contro-raccolta” firme con la quale i cittadini residenti hanno potuto esprimere il loro favore al progetto aderendo in più di 600 all’iniziativa, è riuscita a salvare la riqualificazione che dovrebbe essere compiuta prossimamente.

Visto il cambio del vento, con un cambio repentino di rotta, il Salvati ha inondato le cassette postali dei residenti di San Giovanni di volantini, cercando di prendersi la paternità della riqualificazione.

 

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