tesseramento fratelli italia 2021

“Inserire l’extradoganalità dei punti franchi del porto di Trieste nelle linee strategiche predisposte dalla regione come contributo al Piano nazionale per la ripresa e la resilienza.”

Così in una nota si è espresso Claudio Giacomelli, segretario della Federazione triestina di Fratelli d’Italia.

“Quelli previsti dal Piano regionale, continua Giacomelli, sono interventi assolutamente necessari e strategici per il rilancio economico di tutta la regione e Fratelli d’Italia condivide e sostiene l’assetto complessivo dell’impianto. Quello che manca, però, è qualsivoglia accenno al tema dell’extradoganalità dei punti franchi del Porto di Trieste”.

“Sono anche perfettamente d’accordo con la dichiarata motivazione di puntare: “…ad una integrazione sempre più importante tra attività logistica ed attività industriale. Ciò a beneficio del concetto che l’industria favorisce il porto ed il porto favorisce l’industria e il sistema produttivo dell’intero territorio.” ma, allo stesso tempo, spiega l’esponente melonaio, ritengo che limitarsi alla richiesta di istituire una Zona Logistica Semplificata (ZLS) FVG non possa essere sufficiente a raggiungere l’obbiettivo, indicato nel piano regionale, di coordinare “…azioni che riescano a collegare lo sviluppo delle infrastrutture connesse alla logistica (porti, retroporti, ferrovie, strade ed autostrade) con gli investimenti del settore privato”.

“Proprio cogliendo la strategicità del processo di integrazione funzionale tra porto, retroporto e industria, insiste Giacomelli, ritengo indispensabile inserire tra i contenuti delle attività previste in detta scheda anche ogni attività di sviluppo e promozione delle potenzialità dei punti franchi extradoganali del porto di Trieste, in una prospettiva di rilancio delle attività industriali di trasformazione, manipolazione e logistica delle merci”.

“Questo progetto è coerente con la volontà espressa unanimemente dal consiglio regionale, di attivare tutte le procedure necessarie per un pieno riconoscimento dell’extradoganalità dei punti franchi del porto di Trieste, cosa che rappresenterebbe un’indiscutibile sviluppatore di attrazione di investimenti riconducibili ad attività produttive inserite nella catena di offerta globale”.

“Insomma, conclude Giacomelli, se è vero che “l’industria favorisce il porto ed il porto favorisce l’industria” allora diventa necessario inserire la richiesta del pieno riconoscimento dell’extradoganalità dei punti franchi del principale porto della regione quale irrinunciabile strumento di attrattività industriale e di trasformazione e di logistica delle merci”.



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